Friday, August 13, 2004

Due poesie: Dreams e Altitudine

Da Grow a Brain ho visto un link per la notizia dell'inaugurazione del nuvo ponte a Mostar, dal weblog di un'americana che lavora lì come volontaria. Cercando notizie ho trovato prima Bosnia:
The Limits of Neocolonial Rule
, un articolo da un insondabile think tank americano, dove si parla del nuovo “European Raj” che ha da poco mandato a casa in maniera insindacabile 60 parlamentari che ostruivano il processo di pace. Per uno scherzo del destino, quello che nei racconti di Andric era il visir turco, oggi è uno High Representative dei coacervi internazionali dell'occidente; come ai tempi dei romani, sempre di imperialismo si tratta.

Il tono senza mordente del primo blog, Ellen's Journey, va benissimo per contrastare quello di Jackpunk, una tipa che sta viaggiando nei Balcani in questi giorni (che fico il blog in diretta, come a RadioPop che il mese scorso a Mostar pubblicizzava i campi lavoro). Io invece l'anno scorso volevo andare a Sarajevo. Alla fine ho trovato Mostar, Bosnia. La città è ancora divisa, da “la Repubblica” del 17 luglio 2004, con la cronaca e le impressioni più placate di quello che è oggi il ponte per la città. Qui, come i cavoli a merenda, una collezione di mappe storiche dei Balcani.






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